Operazioni

7 errori di inserimento ordini
che costano cari (e come evitarli)

La maggior parte delle contestazioni commerciali nasce da un ordine inserito male. Ecco i sette errori più frequenti negli uffici ordini, e i modi per evitarli.

· 4 min di lettura · Dal team Orkest

1. Il codice articolo sbagliato

Il cliente scrive «ciotola 12 cm bianca», l'ERP conosce «BOL-12-BL» e «BOL-12-BLM». Senza una tabella di corrispondenza, la scelta dipende dalla memoria di chi inserisce. La soluzione: un abbinamento sistematico tra le descrizioni dei clienti e i vostri codici articolo.

2. La quantità o l'unità interpretata male

Cartoni, pezzi, confezioni da sei: una confusione di unità moltiplica o divide la quantità consegnata. Controllare le quantità insolite rispetto allo storico del cliente permette di individuare queste differenze.

3. Il prezzo non più aggiornato

Il cliente ordina con un vecchio listino, o applica uno sconto scaduto. Confrontare ogni riga con il listino in vigore nell'ERP evita di fatturare un prezzo errato.

4. L'indirizzo o la data di consegna dimenticati

Un ordine può essere consegnato altrove rispetto all'indirizzo abituale, o in una data precisa. Queste informazioni si trovano spesso nel corpo dell'email, e passano facilmente inosservate.

5. Il cliente sbagliato, l'ordine doppio, la riga dimenticata

Due società con nomi simili, un ordine inviato due volte, una riga in fondo alla pagina: tre errori banali che si individuano con controlli semplici, a condizione di farli ogni volta.

È proprio ciò che permette l'automazione: i controlli vengono applicati a tutti gli ordini, e solo quelli che presentano un'anomalia richiedono l'attenzione del team. Scoprite come funziona Orkest Order.